Skip to main content
Artelieu

Associazione Italiana Studi Psicopatologie dell'Espressione e Arteterapia

Odi & Legami…e non so come avvenga

Non sono facile all'odio: lo ritengo un sentimento animalesco e rozzo e preferisco che le mie azioni e i miei pensieri, nel limite del possibile, nascano dalla ragione. Per questo motivo non ho mai coltivato l'odio come desiderio primitivo di rivalsa, di sofferenza inflitta al mio nemico vero o presunto, di vendetta privata. Devo aggiungere che, per quanto posso vedere, l'odio è un sentimento personale: è rivolto contro una persona, un nome o un viso. I nostri persecutori nazisti non avevano viso, né nome: erano lontani, invisibili, inaccessibili; prudentemente, il sistema nazista faceva sì che i contatti diretti fra gli schiavi e i signori fossero ridotti al minimo.

(Primo Levi)

Segreti e Segreti

Lo dico a voi… ma che non lo sappia nessuno!

Quando penso al ‘segreto’ mi viene in mente qualcosa di scabroso e il senso di vergogna di chi in terapia ‘confessa’, non senza un senso di liberazione, ricordi rimossi.

Mi vengono in mente, però, anche quei piccoli innocenti segreti affidati all’amica del cuore durante i primi turbamenti adolescenziali, quando il bisogno incontenibile di dare un nome ad emozioni nuove, porta a inventarsi l’alter ego ‘ragionevole’, escludendo il resto del mondo ‘che non può capire’. L’idea che quel che proviamo sia esclusivamente nostro incoraggia il senso della segretezza.

Chiedo scusa al lettore se, lasciandomi andare a pensieri fluttuanti attorno al tema in oggetto, comincerò a vagare nei territori, non sempre adiacenti, abitati dai segreti. Ci sono segreti e segreti.

Ci sono segreti belli e utili. Ci sono segreti ‘mai detti a parole’ ma costantemente trasmessi in un silenzio tanto eloquente quanto assordante.