Cos'è l'Arteterapia
Esprimere il proprio pensiero attraverso segni, disegni e immagini appartiene alla natura dell'uomo allo stesso titolo del linguaggio verbale (i bambini ce ne danno conferma) e non richiede quei doni speciali di cui parlano i pittori di professione. Ogni uomo può dipingere come ogni uomo può parlare. Si è mai sentito dire di uno che si sia cucito la bocca per riservare il diritto di parlare a degli specialisti congeniti?
Jean Dubuffet
L’Arteterapia: cosa è, a chi si rivolge, chi la utilizza
"Se Winnicott conferisce alla madre una qualità di sufficientemente buona, io la sognerei sufficientemente poeta..."
L’Arteterapia, nell’approccio utilizzato dall’Artelieu, non è una terapia con l’ausilio dell’arte, bensì un servizio professionale che utilizza le immagini – siano esse grafico-pittoriche, sia plastiche, musicali, corporee - e la presenza di un ‘terzo’, l’arteterapeuta, per riavviare il processo creativo e di conseguenza alimentare le risposte del paziente ai prodotti creati, come espressione, mascherata per lo più, dell’inconscio. La pratica dell’Arteterapia ad orientamento analitico è basata su metodiche terapeutiche atte ad affrontare conflitti emotivi che affiorano ma anche a sollecitare l’autoconsapevolezza, sviluppare la capacità di relazione sociale, o anche più semplicemente ad alleviare problemi di ansia così diffusi nella nostra cultura.
- area educativa, a carattere preventivo, dove la pratica dell’arteterapia mira ad agevolare percorsi formativi didattico/esperienziali e processi di sviluppo della creatività;
- area riabilitativa, di tipo dinamico, in supporto a strategie di riabilitazione nei confronti di utenze specifiche (handicap, nevrosi da stress o da situazioni di emergenza, ecc);
- area psicoterapica o curativa nel contesto della clinica dei disturbi e della patologia psichiatrica. In questo tipo di intervento entra in scena il processo di simbolizzazione.
Il campo d’intervento delle arti-terapie si orienta verso tre settori:
Le Artiterapie, dunque, lavorano attraverso un processo collaborativo di “scoperta” del mondo interno dell’individuo che si svolge tra il conduttore ed il paziente in un rapporto duale o di gruppo. I soggetti, facilitati dall’azione del terapeuta, sono incoraggiati a prendere coscienza di quanto la loro “arte” può rivelare del proprio mondo sommerso.
L’Arteterapeuta - un professionista psicologo o medico che ha affinato la conoscenza nel campo dell’espressione artistica con specifici studi - aiuta il paziente a scegliere i “materiali” che faranno visibili le immagini interne invisibili che rimandano all’essenza e alla struttura della personalità. E così fanno il loro ingresso tempere ed acquarelli, colori ad olio e gessetti, della creta modellabile, ma anche una danza o un canovaccio teatrale, una emissione sonora vocale o uno strumento ed il suo ascolto.