Metodi di conduzione dei laboratori esperienziali di arteterapia: strategie, ascolto silenzioso, intuizione e decifrazione interattiva dell’esperienza soggettiva in atelier.
Edizioni Franco Angeli, 2014
Panoramica
Le strategie di conduzione dei laboratori di arteterapia, narrate in questo testo dell’autrice di Percorsi trasformativi in arteterapia, si basano sull’impiego di strumenti artistici, ma anche sull’ascolto silenzioso e sull’intuizione, servendosi — dove possibile — dell’interpretazione/decifrazione in modo interattivo dell’esperienza soggettiva in atelier.
Esperienze laboratoriali e metodo maieutico
Narrando una vasta gamma di esperienze laboratoriali sperimentate e rielaborate negli anni, l’autrice offre al lettore, in un modo vivo e partecipato, la possibilità di entrare nel suo Artelieu. Lo accompagna con una modalità quasi maieutica in un percorso di introspezione ed esplorazione del metodo arteterapeutico da lei utilizzato.
L’arteterapia come linguaggio ritrovato
In quest’ottica, l’arteterapia non è un farmaco per i sintomi delle malattie, ma piuttosto la riscoperta di un linguaggio dimenticato. Si rivolge in particolare a quei “malati terminali” delle emozioni che, attraverso il recupero dell’immaginario, possono reimparare a “provare” i moti dell’animo.
Arte, simbolico e soggettivazione
L’arte serve ad arginare il “collasso del simbolico” di un apparato psichico in panne, riavviandone il processo di soggettivazione e sostenendo la costruzione di significati personali attraverso forme, segni e materia.
A chi è rivolto il libro
Il libro è rivolto a psicologi e arteterapeuti, ad animatori, insegnanti, operatori della salute e della rieducazione, e a quanti amano confrontarsi con il linguaggio profondo delle arti.
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