Associazione Italiana
Studi Psicopatologie
dell'Espressione e Arteterapia

Adulti

Teatroterapia

Il laboratorio di teatroterapia per adulti crea occasioni per dare spazio alle parti di sé nascoste utilizzando il gioco come strumento di espressione e di conoscenza. Parte da alcuni presupposti:

  • Ciascuno tende a usare una o poche facce;
  • Se la faccia che di solito usiamo non è adatta a noi in quanto non ci permette di esprimere e in parte di soddisfare bisogni profondi, allora sperimentiamo malessere (ansia, depressione, angoscia);
  • È necessario ridere in faccia al dittatore (interno) che ci governa;
  • È inutile dare troppo peso al concetto castrante per cui dobbiamo essere sempre gli stessi;
  • Su un palcoscenico dialogano vari personaggi, quando si sta male in genere attuiamo un monologo;
  • Il corpo esprime cose che le parole non sanno dire, dunque bisogna lasciarlo agire per comprenderlo;
  • Ciascuno di noi ha un copione che ripete in continuazione anche se non ne è consapevole;
  • Improvvisare vuol dire stare nel presente, usare tutte le risorse presenti;
  • Le paure nascono da preoccupazioni sul futuro possibile che molto probabilmente non avverrà;
  • La nostra immaginazione ci fa un sacco di doni che spesso rifiutiamo, diventando più poveri;
  • L’autenticità è la possibilità di manifestarsi in modi diversi, insoliti e singolari;
  • Perdiamo un sacco di tempo a cercare di essere nel modo giusto, come se questo fosse stabilito dall’esterno, e invece il modo giusto viene da dentro, è la nostra singolarità contro l’omologazione;
  • Creando, inventando, possiamo trovare il nostro modo di esserci, usando se stessi come un giocattolo (voce, corpo, immaginazione).

Conduttori

Claudio Merini, psicoterapeuta, teatro terapeuta, fondatore del laboratorio Improvvisare per esserci e della compagnia teatrale Il teatro del pensiero. Docente della scuola di specializzazione in psicoterapia analitica Atanor, autore di saggi di psicologia (I problemi della lettura, Bollati Boringhieri, 1991) e di opere teatrali (Il teatro del pensiero, Samizdat, 2001) e di narrativa (il grande balzo, Lupetti, 2007).

Barbara Cipolla, psicoterapeuta, arteterapeuta, fondatrice dell’associazione Artelieu, membro della Ligue Professionelle d’Art Therapie, docente di psicologia e filosofia nelle scuole superiori, formatrice per i corsi di arteterapia di Artelieu, Artedo, Art ‘Motion, Profac. Autrice di numerosi articoli su riviste specializzate e co-autrice di due saggi di psicologia (“Perché i gatti non dicono bugie?”, Samizdat, 2001 e “Arteterapia: di segni e di sostanze”, Il Circolo Virtuoso, 2014).

Arteterapia

Cosa sono i laboratori di Arteterapia per Adulti

I laboratori di ARTETERAPIA che Artelieu propone agli adulti sono spazi di lavoro grafico-plastico-pittorico in gruppo all’interno di uno spazio protetto con sessioni di un’ ora e mezza ogni settimana. Con l’accompagnamento di due arteterapeute, privilegiando la creatività impiegata nell’arte e nel gioco, sarà possibile rendersi conto di quanto il processo creativo aiuti nell’effettuare un processo di autorivelazione e di conoscenza di sé.

In ogni incontro verrà proposto un tema specifico. Ciascun laboratorio consta di una prima fase di ‘riscaldamento’ e di socializzazione, successivamente una fase dedicata alla produzione/espressione grafico-pittorica, seguita da un tempo di riflessione/distanziamento ed infine una fase di restituzione/riflessione/condivisione.

Il percorso di arteterapia, che di solito ha una durata variabile tra i 6 e i 9 mesi, si presenta come un viaggio in cui ciascuno affronterà il proprio percorso creativo liberatorio, attraverso una comunicazione artistica non verbale. Infine ci sarà anche il tempo della verbalizzazione in gruppo, dove lo scambio esperienziale aiuterà a riflettere sui vissuti personali e di gruppo.

Si parte dalla sperimentazione libera di diversi materiali per comprendere le potenzialità evocative emergenti da ogni singolo materiale utilizzato. Il lavoro di gruppo permette di “costruire nella condivisione”, aiuta a elaborare i vissuti, a prendere coscienza del sé e a potenziare le proprie capacità empatiche.

Sperimentazioni verbali e non verbali si animano in un clima protetto dove vige il non-giudizio. Spazio relazionale entro cui ogni partecipante, guidato, potrà misurarsi con l’altro, e attraverso l’altro prendere coscienza di sé, in un confronto liberatorio e costruttivo.

 

Conduttori

Laura Grignoli, psicoterapeuta arteterapeuta, inizia giovanissima la sua carriera da insegnante prima e psicopedagogista poi nella scuola, pittrice per passione, si laurea per la seconda volta nel 1989 in psicologia clinica e nel 1993 si specializza in psicoterapia analitica. Durante la carriera da psicoterapeuta con bambini e adulti affina i suoi strumenti terapeutici utilizzando canali espressivi non verbali e si forma negli anni come arteterapeuta , completando e formalizzando i suoi studi nel 2006 presso il centro Profac in Francia. Fondatrice di Artelieu, associazione italiana di studi sull’arteterapia, collabora in Italia e all’estero con diverse scuole di arteterapia. Ha scritto diversi testi sull’arteterapia (consultare sezione libri del sito).

Barbara Cipolla, psicologa e psicoterapeuta formatasi a Roma presso La Sapienza e l’Ateneo Salesiano, ha iniziato a lavorare con bambini e disabili nel 1995 mettendo a punto strategie di intervento basate sull’arteterapia plastico-pittorica. Negli ultimi dieci anni ha approfondito la sua formazione clinica presso l’Istituto di Formazione e Ricerca “A. B. Ferrari” di Roma per il lavoro terapeutico con adolescenti e adulti, e parallelamente ha studiato presso Artelieu e Profac come arteterapeuta per lavorare con i bambini. Conduce corsi di formazione e laboratori di arteterapia presso Artelieu a Spoltore (Pe) e presso Art Motion a Elne (Francia); fa parte del comitato scientifico della Ligue Professionelle d’Art Therapie in Francia.

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